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gennaio-febbraio
Editoriale
Il suono, nella forma di Parola, è elemento fondamentale del processo di creazione secondo la tradizione indiana – come è ben illustrato da Paolo Magnone – e perciò è nello stesso tempo causa della rottura dell’ineffabile silenzio precedente alla manifestazione. In una via come quella dello yoga, indirizzata al riassorbimento delle molteplicità e al ritrovamento dell’unità originaria, sarà dunque nella tensione verso il Silenzio che la parola assumerà il suo significato più pieno. Come lo splendore della luce, il suono, śabda, rappresenta la coscienza e quindi illumina tutti gli aspetti, gli oggetti, gli eventi, la conoscenza e la saggezza umana. Devnath Parimal ci illustra alcuni dei più importanti aspetti ricorrenti nella tradizione indiana. Con semplicità Chandra Klee illustra la relazione fra yoga e canto vedico, la cui pratica favorisce l’attenzione e aiuta a ottenere e mantenere una concentrazione mentale sempre più acuta. Grazie al canto vedico scopriamo le infinite sfaccettature della nostra mente e delle sue attività e impariamo a nutrire fiducia in noi stessi, nella nostra profondità, e negli altri.
Riccardo Maria Rossi presenta un risvolto pratico dell’antica scienza del suono, il Nada Yoga, approdato in Occidente grazie al lavoro divulgativo del maestro Vemu Mukunda (musicista e fisico) che ha trasmesso ai suoi allievi, molti dei quali medici o psicoterapeuti, dei criteri precisi per utilizzare il suono e la musica come forma di terapia.
Sono ben tre le interviste presenti in questo numero. Nella prima, Anna Meazza, psicologa specializzata in audiopsicofonologia, spiega le intuizioni felici di Alfred Tomatis, otorinolaringoiatra francese, che nel 1947 iniziò a studiare un metodo di rieducazione dell’orecchio e del modo di ascoltare. Applicato sia ai bambini che agli adulti, il metodo Tomatis è ora diffuso in centinaia di centri in tutto il mondo.
Per attingere alla pienezza del silenzio Patrick Tomatis, figlio di Alfred, segretario generale della Fédération nationale des enseignants de yoga, ci spiega come non basti semplicemente fermare i rumori caotici presenti dentro e fuori di noi. È necessario coltivare l’armonia della nostra personalità attraverso la scoperta del “suono interiore”, espressione di stabilità, sensibilità e libertà.
La musica è un forte invito alla manifestazione creativa perché appartiene a una realtà della nostra gamma di capacità che non utilizza il “logos”, il pensiero logico per manifestarsi. Donatella Caramia, neurologa e musicista, afferma l’importanza della musicoterapia: l’ascolto della musica induce cambiamenti radicali nella produzione dei neurotrasmettitori, molecole prodotte all’interno del cervello che ne modificano lo stato di eccitabilità, cambiando la qualità delle emozioni. Giorgio Netti ci invita a cambiare il nostro “punto d’ascolto” proponendo una definizione del suono stesso - manifestazione acustica che temporaneamente abita uno spazio dato - che rimette in discussione la natura stessa del modo abituale di ascoltare, che ci porta a identificare un suono con l’oggetto che lo ha emesso. Ci conduce così verso la percezione della pienezza del Vuoto e del Silenzio.
L’articolo di Stefano Castelli presenta alcuni aspetti del pensiero di Śārṅgadeva (un grande musicologo e medico indiano del XIII secolo), relativamente ai rapporti fra suono e corpo fisico. Ne emerge una testimonianza sorprendente, che contraddice molte delle più semplicistiche posizioni diffuse al riguardo.
In questo numero, gli articoli di Magnone, Parimal e Castelli presentano, a titolo sperimentale, una novità: l’utilizzo dei segni diacritici per i termini in lingua sanscrita. la redazione si riserva di confermare o meno la novità dal prossimo numero. Il prossimo numero avrà come tema le percezioni corporee. Chi volesse contribuire può mandare una email, con descrizione dettagliata della proposta, a redazione@insegnantiyoga.it Buona lettura e sereno 2010!
Sommario
La Parola e il Silenzio Paolo Magnone
Sabda: sua natura e applicazione nello yoga Devnath Parimal
La gioia nel cuore: il canto vedico Chandra Cuffaro-Klee
Introduzione al Nada Yoga Riccardo Maria Rossi
Educare all’ascolto dei suoni Anna Meazza Intervista a cura di Anna Jannello
Anthardvani, la voce interiore Patrick Tomatis Intervista a cura di Alessandra Minisci
Il suono: un ponte tra arte e neuroscienze Donatella Caramia Intervista a cura di Alberta Biressi
Verso un ascolto incondizionato Giorgio Netti
Suono, corporeità e yoga: la parola a Sarngadeva Stefano Castelli
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