RECENSIONI

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Autore: Swami Kriyananda (J. Donald Walters)

Il sentiero

Edizione: Edizioni Ananda
Recensione di: Cecilia Travaini

Ci sono incontri che cambiano la vita e la indirizzano lungo un percorso nuovo ed inaspettato; incontri che arricchiscono di senso la quotidianità, assegnando una missione da svolgere, alla luce di un grande ideale.
“Il Sentiero” (“The path”) di Swami Kriyananda (J. Donald Walters), è il racconto autobiografico di uno di questi incontri.
Da una parte un americano nato in Europa, vissuto come studente in Svizzera ed in Gran Bretagna, ritornato poi con la famiglia negli Stati Uniti; giovane intelligente, sensibile ed inquieto, alla ricerca di un senso per la propria vita, prima ancora che di una posizione sociale e lavorativa, secondo i dettami del sogno americano.
Dall’altra parte, il grande Maestro Paramhansa Yogananda, inviato in America dal suo Guru Sri Yuketswar per portare il messaggio universale dello yoga e della realizzazione personale. J. Donald Walters, a seguito della lettura di “Autobiografia di uno Yogi” e della conoscenza personale con Yogananda, ne diverrà discepolo e stretto collaboratore, iniziando un cammino che lo porterà prima a prendere i voti monastici, con il nome di Swami Kriyananda, e successivamente a fondare un movimento, articolato su varie Comunità, basate sugli ideali di vita professati da Yogananda.
Il racconto della fondazione di questo movimento costituisce oggetto di un successivo libro autobiografico, dal titolo “A place called Ananda”.
Chi ha avuto l’occasione di visitare la Comunità Ananda di Assisi, attraverso le pagine de “Il Sentiero” potrà conoscerne meglio il fondatore, Swami Kriyananda, il quale si racconta con uno stile appassionato, ma al tempo stesso capace di sorridere delle proprie debolezze, con grande ironia e senso del limite.
Ma anche tutti coloro (e sono moltissimi) che hanno amato “Autobiografia di uno Yogi” di Yogananda troveranno ne “Il sentiero” nuovi spunti per la riflessione e la meditazione, unitamente alla cronaca degli ultimi anni di vita di Yogananda, prima del suo “mahasamadhi”.
“Quando me ne sarò andato, solo l’Amore potrà prendere il mio posto”: su queste parole di Yogananda, Kriyananda ha fondato la sua vita e la sua opera.