SCUOLE DI YOGA

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Lo yoga nel mondo moderno

La diffusione spettacolare avuta dallo yoga nel mondo attuale, soprattutto in Occidente, ha visto il moltiplicarsi di scuole, correnti, insegnamenti, talvolta con nomi e marchi depositati e protetti da copyright.
Spesso il confine tra la ricerca e la definizione di una propria identità o specificità e l'esigenza commerciale di diversificare un prodotto per "venderlo" meglio è, a nostro giudizio molto labile.

Se consideriamo lo yoga una tradizione, una cultura vivente, non possiamo certo pretendere di codificarlo in schemi ed etichette fisse ed immutabili, come ogni cosa viva si è trasformato rispondendo alle esigenze e alle influenze dei tempi e dei luoghi.

Forse ogni insegnante che abbia fatto un proprio percorso di pratica, ricerca e crescita personale ha una sua specificità, e sarebbe sicuramente limitante e riduttivo voler rinchiudere la trasmissione di un'esperienza vissuta in cataloghi ed etichette.
Preferiamo presentare quindi le figure di alcuni insegnanti, indiani ed europei, che hanno sicuramente lasciato il segno nella pratica e nell'insegnamento di molti di noi.
Non pretendiamo di essere esaustivi, ci scusiamo quindi per eventuali omissioni, dovute a una conoscenza incompleta del vasto mondo dello yoga moderno, piuttosto che a scelte settarie o dogmatiche, e invitiamo gli interessati a segnalarci le sicuramente molte dimenticanze o imprecisioni per arricchire queste brevi righe a beneficio di tutti gli insegnanti e i praticanti della nostra disciplina.


Shri T. Krishnamacharya

Scomparso nel 1989, dopo aver superato il secolo d'età, è stato sicuramente una delle più grandi figure dello yoga moderno, considerato il fondatore della "Scuola di Madras".

"Sappiate bene dove siete e vedete con chiarezza dove volete andare. Tracciate una linea diritta tra i due punti e seguitela senza desistere"
Una delle sue frasi preferite ne riassume bene il carattere e l'insegnamento.

Buon coniuge e padre di famiglia, profondamente religioso, erudito, conoscitore raffinato dei testi, capace in gioventù di prestazioni atletiche fuori dal comune, considerato da molti un guaritore se non un mago. Dagli anni cinquanta, dopo aver completato gli studi e seguito per circa sette anni gli insegnamenti di un maestro di yoga Himalayano, ha vissuto e insegnato a Madras.

Ebbe discepoli noti e potenti, primo fra tutti il Maharajah di Mysore, cosa che gli arrecò rapidamente la notorietà. E' difficile definire il suo insegnamento dello yoga: se prendiamo alcuni dei suoi allievi più noti, indiani come occidentali, (Iyengar, Pattabi Jois, i suoi figli Desikachar e Sribashyam, Gerard Bliz, Yvonne Millerand), per citarne alcuni, possiamo rimanere stupiti dalle differenze nella pratica e nell'insegnamento che trasmettono.
Forse questo è l'aspetto più interessante del suo insegnamento: non aver creato delle fotocopie sbiadite di se stesso.

Possiamo quindi solo citare alcuni aspetti fondamentali del suo insegnamento, che spesso si ritrovano declinati in modo molto diverso nei suoi allievi:
Vinyasa-krama: progressione graduale, nella costruzione di una postura, nella struttura di una sequenza, nella preparazione a lungo termine di una postura o esercizio che al momento risulta dificilmente avvicinabile;
Pratikriyasana: l'azione compensatrice, per neutralizzare gli effetti indesiderabili di una postura o esercizio;
Bhaga: adattamento ai limiti e ai bisogni individuali;
Ujjayin: respirazione con controllo della glottide per tutta la pratica.


Sri T.K.V. Desikachar

Figlio e allievo di Krishnamacharya, ha cominciato la sua carriera come ingegnere. Nel 1976 ha fondato il Krishnamacharya yoga Mandiram, a Madras, per continuare a promuovere e diffondere l'insegnamento del padre. Molto conosciuto in Occidente, dove si reca regolarmente per corsi e conferenze, ha pubblicato diversi libri sullo yoga.

Il suo insegnamento, principalmente centrato sugli Yogasutra, riprende i temi principali ricevuti dal padre, con forse l'influenza di una mente più aperta alle influenze e alla razionalità dell'Occidente, dove ha effettuato i suoi studi universitari.


Shri Krishna Pattabhi Jois e l"Ashtanga Yoga"

Nato nel 1915, diventato discepolo di Krishnamacharya in giovane età, fu invitato dal Maharaja di Mysore, patrono del suo maestro, a tenere corsi di yoga al Sanskrit College nella stessa città nel 1937, dove ha continuato a insegnare fino al 1973.

Tra gli anni sessanta e settanta molti europei prima, e americani poi, cominciano a recarsi a Mysore per studiare presso Pattabi Jois.

Nel 1975, un tour d'insegnamento negli Stati Uniti contribuisce a diffondere enormemente quello che diventerà "Ashtanga Yoga" dal nome del suo ashram, facendolo diventare uno stile tra i più praticati nel mondo anglosassone.
Considerato uno stile molto fisico e intenso, è strutturato in sequenze dinamiche con mantenimenti molto brevi delle posture, con respirazione intensa e ritmata sempre con controllo della glottide. Particolarmente indicato a chi ricerca soprattutto una "condizione fisica".


Sri Swami Satchidananda e lo "Yoga Integrale"

Nasce nel 1914 e fin da giovane manifesta grande spiritualità e saggezza, riconoscendo in ogni essere umano, al di là delle diversità di casta e di religione, un'uguaglianza spirituale.

Impegnato uomo d'affari, alla morte della moglie si dedica totalmente alla pratica spirituale studiando con molti grandi maestri, inclusi Sri Aurobindo e Sri Ramana Maharshi.

Nel 1949 incontra Sri Swami Shivananda e viene iniziato alla vita monacale.
Per 14 anni trasmette l'insegnamento di Shivananda in India e Sri Lanka e successivamente anche in paesi stranieri come gli Stati Uniti dove fonda l'Istituto di Yoga Integrale e il Satchidananda Ashram - Yogaville, Virginia. Scompare il 19 agosto del 2002 nel sud dell'India.

Il suo modo di insegnare è semplice, pratico e diretto. Il suo motto: "la verità è una, i sentieri sono molti."
A lui si deve la diffusione dello "Yoga Integrale", una sintesi delle varie pratiche dello yoga che punta allo sviluppo armonico di ogni aspetto dell'individuo.


Sri B.K.S. Iyengar

B.K.S. Iyengar nasce nel 1918 da una famiglia numerosa di povere origini, la sua infanzia è segnata dalle malattie e dalla malnutrizione. All'età di 16 anni diventa allievo di Sri T. Krishnamacharya e a 18 viene mandato a insegnare yoga a Pune senza poter completare gli studi.

Approfondisce la tecnica dello yoga da autodidatta con determinazione e perseveranza, sviluppando l'applicazione terapeutica delle posizioni e mettendo grande enfasi sull'osservazione del dettaglio.
"Quando pratico sono filosofo, quando insegno sono uno scienziato, quando mi esibisco sono un artista."
Il suo modo di fare yoga esprime un valore anche estetico che ha reso la disciplina visivamente attraente, ispirando molte persone a intraprenderne il cammino.

Nel 1996 fonda il Ramamani Iyengar Memorial Yoga Institute (RIMYI) dedicato a sua moglie e nel quale insegnano anche due dei suoi 5 figli: Geeta la figlia più grande e Prashant, attuale Direttore dell'Istituto.

B.K.S. Iyengar ha insegnato a molti personaggi famosi anche se la sua conquista più grande è stata quella di portare lo yoga alla gente comune, perchè tutti potessero beneficiarne. Ha scritto esaurientemente su tutti gli aspetti principali dello yoga: i suoi libri sono considerati come moderni classici e usati sia come riferimenti che come guide pratiche.

Oggi Sri B.K.S. Iyengar ha 84 anni ed è uno degli insegnanti più famosi al mondo. Ha molti discepoli in Occidente, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti e anche in Italia sono attive due associazioni di suoi allievi.


Gérard Blitz (1912-1990)

Nato ad Anversa nel 1912 in una famiglia di tagliatori di diamanti, campione di pallanuoto, militante nella resistenza durante la seconda guerra mondiale, emerge da quegli anni travagliati animato da una forte spinta interiore che lo indirizzerà verso gli insegnamenti di maestri riconosciuti come Jiddu Krishnamurti, Sri Krishnamacharya, che a Madras lo inizia allo Yoga, e Taizen Deshimaru, maestro Zen, che lo ordinerà monaco nel 1974.

Lo stesso anno viene eletto segretario generale dell'Unione Europea delle Federazioni Nazionali di Yoga (UEFNY), e da allora fino al 1990, anno della sua scomparsa, animerà e organizzerà il congresso di Zinal, in Svizzera, che nel corso degli anni assumerà una risonanza sempre più vasta.

Gérard Blitz ha proposto una pratica di Yoga caratterizzata da aspetti di grande semplicità e profondità, che ha ispirato in modo sensibile il mondo dello Yoga in Europa. Con il proprio insegnamento ha contribuito a rendere più accessibili a noi occidentali gli aforismi che costituiscono gli Yoga Sutra di Patanjali, da lui costantemente messi in relazione con la pratica di Asana e Dhyana, dando così vita alle particolari condizioni di ascolto che consentono all'allievo di fare propria l'esperienza dello Yoga.

Così Gérard Blitz:
"Per lo Yoga ogni persona è unica. è importante comprendere che non si insegna una tecnica, ma si aiuta l'allievo a scoprire ciò che già esiste in lui. è una regola fondamentale! Il vostro vissuto è unico, non ha nulla a che fare con quello della persona che pratica accanto a voi! Non c'è nulla da copiare o imitare: solo la vostra personale esperienza si inscriverà in voi".