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82 - Yoga e terza età

Yoga e terza età

2022 - Luglio
N° 82
Editoriale

Nell’India tradizionale la nascita e la morte erano entrambe considerate momenti di passaggio: due aspetti di un unico fenomeno, un cambiamento di stato dell’essere che si muove attraverso innumerevoli rinascite. In questa visione ciclica, il tempo o divenire (kāla) è «il principio motore dell’azione» che spinge nel bambino l’espansione delle proprie capacità e delle proprie energie e nell’anziano il loro speculare declino. È questo l’argomento dei brani tratti dal libro Il mistero della morte nell’India tradizionale del professore Gian Giuseppe Filippi che aprono questo numero di Percorsi Yoga. Totalmente diversa, sicuramente non ciclica e molto complessa, contraddittoria a volte, la visione della vecchiaia nella nostra cultura. Ci si chiede, innanzitutto, quando si diventa vecchi? È una questione anagrafica o dipende dalla salute e dal proprio grado di autonomia, che a loro volta dipendono dalla condizione economica e culturale? Come vivere questa età: godendosi un meritato riposo o aprendosi a nuove progettualità? L’Italia è uno dei paesi con la percentuale di anziani più alta al mondo e le riflessioni e i libri sull’argomento sono numerosissimi. Ne offre una carrellata Emina Cevro Vukovic nell’articolo E se fosse karma yoga? dove auspica un ruolo anche sociale per le classi di yoga per la terza età: favorire le relazioni amicali e l’impegno nel volontariato.

Comunque, non si può dimenticare che, secondo l’ultimo report Istat sulle condizioni degli anziani in Italia, soltanto il 15 per cento della popolazione italiana sopra i 65 anni gode di buona salute. Diventa quindi molto importante per l’insegnante yoga conoscere quali siano le patologie più comuni e le cautele necessarie. Fabrizia Russo, geriatra e praticante di yoga, ci aiuta a leggere difficoltà e patologie che emergono con l’età in un’ottica medica e a metterle in relazione con la pratica yoga in allievi di lungo corso, come anche nel caso di principianti. La consuetudine all’ascolto del corpo e alla consapevolezza delle proprie possibilità può senz’altro costituire uno strumento importante quando le fragilità aumentano. Peraltro le ricerche scientifiche ci confortano, riportando che la pratica yoga sembra migliorare la salute e la qualità di vita dell’anziano. I dati positivi rilevati non vengono offerti come certezze granitiche, in quanto è molto difficile standardizzare la pratica yoga – anzi, più correttamente, la pratica degli yoga, che possono essere molto diversi l’uno dall’altro; certamente servono maggiori approfondimenti, ma i dati disponibili ci indicano una prospettiva positiva.

Linda Orlandi parla dei processi di invecchiamento sul piano della biologia delle cellule, in particolare dei telomeri, strutture specializzate poste alle estremità dei cromosomi al fine di proteggerli dall’erosione e dal deterioramento. Studi scientifici suggeriscono che uno stile di vita sano unito ad āsana, prāṇāyāma e meditazione possano rallentare il processo di erosione dei telomeri e di conseguenza l’insorgenza delle malattie correlate all’età con un possibile allungamento della vita.

La dottoressa Giuseppina Boscolo affronta il tema dal punto di vista psicologico, chiarendo le trasformazioni cui va incontro la psiche in età avanzata e come la pratica yoga possa portare dei benefici dal punto di vista cognitivo e nella prevenzione degli stati depressivi grazie a una ritrovata vitalità, autostima e fiducia in se stessi.

Dedicata specificatamente agli insegnanti yoga è invece l’intervista di Anna Jannello a Étienne Philippe, fisioterapista e osteopata, che tratta il problema dell’usura delle articolazioni da parte di chi pratica e insegna yoga per decenni. Particolarmente a rischio di iperstimolazione sono le ginocchia, i polsi e la colonna vertebrale. Étienne consiglia come prevenire i probabili danni, ma nello stesso tempo esorta a non autolimitarsi e impigrirsi con la scusa dell’età perché solo con il movimento si può stimolare la produzione dell’ormone della crescita, che permette la rigenerazione tessutale e l’incremento della massa muscolare.

Aprono la sezione della rivista dedicata all’insegnamento dello yoga tre interessanti interviste a insegnanti senior che hanno dedicato amore e impegno allo yoga e ai loro allievi.

Piero Foassa
racconta i profondi cambiamenti avvenuti nello yoga in Italia dagli anni Settanta a oggi e ci parla dell’urgenza di una pratica autentica, uguale a tutte le età, lontana da ogni intellettualismo. Quello che lui insegna è uno yoga essenziale, incentrato sull’ascolto interiore e sull’amore per se stessi e il mondo.

Per Chandra Klee la pratica dello yoga, come il percorso della vita, necessita sempre di un approccio basato sulla progressione graduale. In questo modo lo yoga può aiutare a mantenersi “sani e giovani” soprattutto a livello della mente, coltivando la creatività, l’adattabilità e l’apertura. Dalla sua lunga esperienza di studio e meditazione sugli Yoga Sūtra e sul canto vedico, ci invita inoltre a restare in contatto con il respiro sia per mantenere viva la consapevolezza sia, soprattutto con il progredire della vita, per avvicinarsi a ciò che è eterno, per lasciare andare e quindi per prepararsi al momento della morte.

Alexandra van Oosterum ripercorre la sua esperienza di insegnamento nei corsi per anziani organizzati in ambito sociale dai Comuni, sottolineando non solo l’importanza di una pratica che tenga conto delle possibili patologie degli allievi non più giovani, ma anche la necessità di creare un ambiente inclusivo, accogliente e solidale che favorisca le relazioni interpersonali in una età dove è molto forte il sentimento della solitudine e la tendenza all’isolamento.

Le altre testimonianze pratiche condivise da insegnanti yoga proseguono con Lucilla Monti che, nell’articolo Respirare la vita, ricorda che si insegna secondo i bisogni fisici, mentali e spirituali degli allievi e che nella terza età sono proprio questi ultimi che vanno considerati attentamente. Senza dimenticare gli āsana che danno leggerezza al corpo, suggerisce che il lavoro sul respiro e sulla percezione possa aprire piani di consapevolezza che invitano a una vecchiaia giudiziosa e saggia, come espressa nelle Upaniṣad.

Cinzia Picchioni, fin dai suoi esordi come insegnante, si è interessata a uno yoga rivolto ad anziani. Qui propone idee, adattamenti e modifiche alle posture tradizionali volte a rendere la pratica accessibile a ogni tipo di corpo, tratte dal suo libro Con l’aiuto di una sedia, pubblicato per Magnanelli nel 2013.

Sheela Raj racconta la lunga storia di acquisizioni avvenuta nel corso di una vita di yoga e l’approdo a Delhi, alcuni anni fa, a creare incontri con persone di età avanzata, in un’India dove è ora presente una fascia importante di persone in salute anche dopo l’età produttiva. Il metodo, allo stesso tempo giocoso e basato sulla tradizione, per ritornare verso il corpo, la creatività e la condivisione di esperienze comuni con gruppi di anziani, ha preso il nome di “Silver Breath”.
Lidia Santi in Nonna e nipoti, praticare insieme, racconta la gioia di condividere la pratica yoga con i suoi due nipoti, dove yoga non è solo āsana ma mostrare un modo di vivere (a partire da yama e niyama) che offra la possibilità di diventare consapevoli dello spazio che abitiamo, dentro e fuori di noi, e che sia un mezzo per vivere il rispetto, l’appartenenza e la dedizione verso noi stessi, gli altri e l’ambiente, per migliorare la qualità della nostra vita e la nostra esperienza terrena.

Buona lettura.


Sommario

Le fasi della vita
Gian Giuseppe Filippi

E se fosse Karma yoga?
Emina Cevro Vukovic

Un’età fragile: trattare con cura
Fabrizia Russo

Invecchiamento, telomeri e respiro yogico completo
Linda Orlandi

Invecchiamento e psiche
Giuseppina Boscolo

Attenti alle articolazioni, ma niente pigrizia!
Étienne Philippe
Intervista a cura di Anna Jannello

Alla ricerca del silenzio interiore
Piero Foassa
Intervista a cura di Silvio Bernelli

Di passo in passo nello yoga e nella vita
Chandra Klee
Dialogo a cura di Maria Chiara Mascia

Semplificare e sdrammatizzare
Alexandra van Oosterum
Intervista a cura di Carola Camerini

Respirare la vita
Lucilla Monti
Introduzione di Roberta Romualdi

Non è mai troppo tardi
Cinzia Picchioni

Silver breath/Golden heArt
Sheela Raj

Perché da nonna ho deciso di fare il corso yoga per bambini?
Lidia Santi


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